Sanità: E’ deregulation?

[4.10.

Data:
4 Ottobre 2015

[4.10.2015] Quando negli Stati Uniti alcuni anni fa iniziò la battaglia tra le compagnie aeree che, per accaparrarsi i clienti, iniziarono ad abbassare le tariffe dei voli, si osservò un aumento degli incidenti aerei. Lo stato dovette intervenire con un intervento di moralizzazione.

Lo stesso è avvenuto poi con altre compagnie in ogni parte del mondo, tant’è che esiste una black list delle compagnie aeree a rischio e che non possono volare nei paesi più attenti.

Che voglio dire? Che quando si procede ad un risparmio oltre i limiti, e la Sanità italiana ne è un esempio lampante, allora la qualità delle prestazioni viene a mancare perché non si è potuto investire su di essa.

Allora, è inutile fare titoloni sugli episodi come se l’accaduto sia un fatto contingente, isolato!

Qui è un problema di ordine nazionale prodotto dai continui tagli che il Governo opera sui vari ministeri e, in particolar modo, sul finanziamento della spesa sanitaria.

Lo vediamo immediatamente, appena entriamo in un ospedale da pazienti, con la evidente sensazione, poi confermata dai fatti, della riduzione del personale. Osserviamo medici e personale tutto affannarsi per tentare di fornire assistenza al meglio delle loro possibilità.

E’ difficile, nel momento in cui si fa una seria “customer satisfaction” leggere che medici e personale tutto non hanno fatto il loro dovere. Che il rapporto umano sia stato carente o che la prestazione erogata sia stata di bassa qualità o inappropriata.

Invece si sente parlare del ritardo per la chiamata nell’esecuzione dell’esame, per il ritardo nell’essere visitati al pronto soccorso, dove le attese per i casi non urgenti si protraggono tanto.

Perché tutto ciò? E’ colpa del personale o del Sistema che ha portato al lumicino le piante organiche?

E’ che dire delle liste di attesa allungate? E’ colpa dei medici?

Gli esami vengono regolarmente eseguiti ed in numero adeguato, oltre quello che il tempario consiglierebbe. Ma se le strutture sanitarie sono diminuite, se il personale lo è altrettanto, che cosa ci si può aspettare? La riduzione delle code? Follia pura!!!!!!!!!

Se in autostrada si passa da due ad una corsia che succede se non la formazione di code?

E, allora, perché guardiamo il dito e non guardiamo la luna?

Se il Sistema fosse ben governato e adeguatamente finanziato, non vi sarebbero TAC ed altri strumenti imballati, non vi sarebbero scialitiche rotte per mesi, si osserverebbe un approviggionamento di farmaci completo e regolare, i devices e materiali di consumo sarebbero di qualità buona, eviteremmo persino le api nelle sale operatorie se, con finanziamenti adeguati, si potessero sistemare al meglio gli immobili.

USSMO lo ripete da molto tempo: Il Sistema Sanitario pubblico sta prendendo una brutta china.

Non vorremmo sbagliare ma pensiamo che una manina occulta lo sta spingendo piano, piano, ma inesorabilmente, verso una Sanità privata che non tutti, purtroppo, possono permettersi.

Ma, in attesa che ciò avvenga, speriamo mai, chiediamo una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni affinché l’erogazione di finanziamenti ed il numero del personale sia adeguato a fornire una Assistenza Sanitaria per i Cittadini soddisfacente e che tenga in grande considerazione le fragilità.

 Bari,   4/10/2015                                                                             Dr Franco Lavalle

                                                                                    Segretario Regionale U.S.S.M.O.

Ultimo aggiornamento

4 Ottobre 2015, 17:51