Sensibilità o Appropriatezza (Comunicato Stampa del 25/04/2015)

Franco COMUNICATO STAMPA : Sostenibilità o Appropriatezza? L’articolo 32 della costituzione recita che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Data:
4 Maggio 2015

Sensibilità o Appropriatezza  (Comunicato Stampa del 25/04/2015)

Franco

Franco

COMUNICATO STAMPA :

Sostenibilità o Appropriatezza?

L’articolo 32 della costituzione recita che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”

Quindi, partiamo dal fatto che tutti i Cittadini hanno diritto ad essere curati e nello stesso modo.
Mi sembra che questo diritto vada scemando a seguito delle risorse finanziarie sempre più esigue messe a disposizione per il finanziamento del S.S. Nazionale e Regionale.

La preoccupazione di U.S.S.M.O. è che i medici non vengano più messi nelle condizioni di poter operare secondo scienza e coscienza, ed in tranquillità, bensì vengano spinti a curare con scelte di carattere economico e di finanza pubblica.
La stessa proposta di ribaltare sui medici, da parte di alcune Regioni, il costo di esami giudicati, ex post, inutili, non tranquillizza i medici sul corretto modo di poter fare medicina.

Non vorrei che sfuggisse ai politici la considerazione che, questo modo di fare della politica, favorisce di fatto la Medicina Difensiva!
Come, diranno i più? Se si fa pagare ai medici, di tasca propria, l’esame o la prescrizione, ribadisco e sottolineo ritenute inutili ex post, si contrasta tale pratica e non la si favorisce!!

E, qui casca l’asino!!! Non esiste solo una Medicina Difensiva del fare di più, esiste anche una Medicina Difensiva del non fare!!! Vuol dire che si allontaneranno i pazienti a rischio di trattamenti ed esami inappropriati perché alcuni medici non vorranno correre il rischio del danno patrimoniale personale anche se ogni medico pensa e opera solo nell’interesse del paziente.

E’ etico tutto ciò? La risposta è no! Ma chi può escludere che vi possano essere alcuni medici che, secondo scienza e coscienza, vorrebbero prescrivere un esame per un sospetto diagnostico, per fare l’indagine nell’esclusivo interesse del paziente, che nella maggior parte dei casi diventa un amico da curare, e che si bloccano di fronte a questa tagliola, messa lì, pronta a scattare?

E’ questo che si vuole? Risparmiare non prescrivendo? Non curando perché il farmaco poi lo deve pagare il medico?

Una professione liberale, forse la più liberale che esista, deve essere immobilizzata da lacci e laccioli perché si vuole il medico non più libero di prescrivere esami e cure ma che diventi un fine ragioniere ed un molto cauto, impaurito, prescrittore?

Sicuramente, qualche caso di medici non in linea con i dettami dell’etica professionale, può aver fornito un’idea errata della categoria. Ma i medici sanno di che si sta parlando! I medici conoscono e vivono le ristrettezze economiche della nazione e dei loro assistiti! Tutti i colleghi sanno che circa il 30% delle persone evita di curarsi perché non ha i soldi.

I medici sanno che devono risparmiare ed operare secondo scienza e coscienza, nel rispetto dello sforzo economico del paese.

Ma questo non autorizza a fare atto di terrorismo sulla categoria!!!!
E’ una categoria che è stata sempre ligia al dovere. Che si è stretta nelle spalle quando piani di rientro e spending review hanno portato al blocco dei turnover. E’ una categoria che ha lavorato lo stesso anche a ranghi ridotti, ben oltre l’orario contrattuale e non accedendo neppure al compenso dello straordinario. E’ una categoria, i medici, che ha sempre avuto come unico obiettivo la cura della persona malata e la prevenzione delle malattie.

Prevenzione, si! Per fare risparmio di spesa e contrastare le cronicità.

E’ una categoria che ha plaudito alla chiusura degli ospedali poco utilizzati ed al rafforzamento di centri dove il Cittadino è sicuro di trovare una risposta certa ai bisogni di salute.
E’ una categoria che chiede di curare le cronicità sul territorio e di lasciare gli ospedali alla cura degli acuti.
E’ una categoria che chiede una politica per le disabilità e la riabilitazione. Che chiede poli oncologici dove i malati possano essere assistiti per tutto il loro percorso diagnostico, terapeutico e di follow up. Evitando i viaggi delle speranza e trovando tutto in casa propria.
E’ una categoria che chiede di portare le cure a casa del malato, l’ospedalizzazione domiciliare, per garantire al paziente dignità, affetti e cure.
E’ una categoria che vuole un serio contrasto alla corruzione ed agli sprechi.

Questo è quello che vuole USSMO. Questo è quello che vogliono i medici.
Non pagare di tasca propria una gestione discutibile della Sanità da parte di alcuni decisori!!!!

Sostenibilità o Appropriatezza?

I medici dicono entrambe, nel rispetto dell’Etica professionale e del Diritto alla Cura del Cittadino!!

Bari, 25/04/2015

Dr Franco Lavalle
Segretario Regionale U.S.S.M.O.

Ultimo aggiornamento

4 Maggio 2015, 05:24