Contratto Nazionale della Dirigenza Medica 2016 – 2018: Ci siamo!

ussmo Dopo 10 anni di attesa e la firma di alcuni mesi fa della pre-intesa con l’ARAN, finalmente ci siamo.

Data:
24 Novembre 2019

Contratto Nazionale della Dirigenza Medica 2016 – 2018: Ci siamo!

ussmo

Dopo 10 anni di attesa e la firma di alcuni mesi fa della pre-intesa con l’ARAN, finalmente ci siamo.

Il 21 novembre u.s., con l’approvazione del Consiglio dei Ministri, l’applicazione del CCNL della Dirigenza Medica, Veterinaria, sanitaria e amministrativa, è in fase di arrivo e diventerà pienamente operativo dopo la verifica positiva della Corte dei Conti e la firma definitiva dei Sindacati e dell’Aran.

E’ un contratto al di sotto delle nostre attese che non recupera neppure l’inflazione di questo decennio, ed è ben al di sotto degli standard stipendiali raggiunti dai medici delle altre nazioni omologhe alla nostra come Germania, Francia, Inghilterra. Questo è un problema reale perché queste nazioni risultano altamente attrattive per i giovani medici italiani sconfortati anche dal blocco del turnover, del carico di lavoro e dei deficit strutturali presenti nel nostro mondo lavorativo.

Ma vediamo brevemente quelli che sono i contenuti maggiormente significativi del nuovo CCNL 2016 – 2018:

E’ previsto un aumento di € 125,00 lordi, per 13 mensilità, nello stipendio base e di € 75,00 in quello accessorio. Percentualmente è stato attribuito un aumento del 3,48% come è avvenuto nei rinnovi contrattuali di tutti gli statali.

Verrà valorizzato il disagio lavorativo:

Di € 30,00 sarà la maggiorazione del valore della guardia notturna e festiva che passano a € 100,00 e diventeranno € 120,00, invece, per i colleghi del P.S., dove maggiore è il disagio.

E’ prevista la possibilità del riconoscimento dell’esonero da parte delle Amministrazioni per tutti i colleghi che, avendo compiuto 62 anni, ne facciano richiesta. (L’esonero è a discrezione).

E’ d’obbligo l’esonero da turni di reperibilità subito dopo un turno di guardia notturna.

Sono stati introdotti aumenti retributivi per chi ha incarichi di alta specializzazione.

Un capitolo importante sarà rappresentato dalle Tutele, da quelle per le gravi patologie che necessitano di terapia salvavita, a quelle in favore di donne vittima di violenza, alla erogazione di ferie e riposi solidali per chi deve assistere figli minori abbisognevoli di cure.

Il Contratto potrebbe entrare in vigore dal gennaio 2020 se entro la metà di dicembre 2019 vi sarà il parere positivo della Corte dei Conti e la firma finale di Sindacati ed ARAN.

Ultimo aggiornamento

24 Novembre 2019, 05:17