La decisione è scaturita dopo l’incontro del 9 marzo tra Sindacati e Governo (il ministro della Salute Beatrice Lorenzin con il sottosegretario Vito De Filippo, dal ministro della P. A. Marianna Madia, e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti.L’intesa è stata raggiunta su tre punti principali.
1) la difesa della sanità pubblica, e quindi del diritto alla salute dei cittadini.
2) Il riconoscimento del ruolo dei medici e del lavoro che svolgono all’interno del sistema sanitario nazionale. riconoscimento della leadership su diagnosi cura e riabilitazione
3) La presa in carico della questione del precariato medico e della formazione post laurea per la salvaguardia del Ssn.
Questi segnali di apertura del Governo, anche in ragione delle aperture per il rinnovo contrattuale, hanno indotto i Sindacati a rinviare lo sciopero di 60 giorni.

